Beata solitudo

Una spiaggia quasi all’alba permette di pensare, prendendosela comoda, senza scotto alcuno. “Beata solitudo sola beatitudo” l’ho letto su qualche ‘regola’ monastica, forse; di certo sta scritto su una formella decorata fissata al muro di un podere bellissimo che sono andata a guardare da vicino, durante una camminata … solitaria.

Da sotto la sabbia tutto intorno alla mia postazione mattutina occhieggiano centinaia di migliaia di mozziconi, che impiegheranno qualche decina di anni a disfarsi rilasciando sostanze ad ogni ondata. Dopo la cocaina nelle fogne di Milano, la nicotina nel Mediterraneo.

Da soli, in mezzo a tanta bellezza ancora intatta ancorché contaminata dai rimasugli di bagnanti e vacanzieri, non si può non pensare a quanto siamo ingombranti e dannivi: raccogliere plastica, avanzi e mozziconi per lasciare solo avanzi della nostra biologia ci permetterebbe di illuderci di non avere lasciato tracce del nostro passaggio.