Sovversivo e Pericoloso

Esco all’alba e lo incontro, di nuovo. E’ già la seconda volta a distanza di parecchi giorni; perciò nonostante l’aria mite e la pelliccia candida deve essere uno che nel wilderness se la cava benissimo. Oppure è una volpe travestita…e questa volta, non solo si lascia fotografare ma mi corre incontro, spiazzandomi un po’ e facendomi supporre che sia davvero un travestimento. Per (mia) fortuna le sue dimensioni sono contenute, altrimenti me la darei a gambe – proprio come uno dei   “capitani coraggiosi” raccontati nell’omonimo libro (subito ritirato dalla circolazione) – scritto secoli fa da Marco Borsa – un bravo giornalista che non c’è più e che è anche stato fondatore di “Espansione” -. A pranzo, ore dopo, conosco un greco; un greco inedito che lavora a Londra, in una banca d’affari. Mi conferma che un coniglio che incontri al limitare di un luogo aperto e selvatico non può essere bianco; tanto meno puoi incontrarlo una seconda volta, perché la volpe (o a scelta qualche altro feroce animale) l’avrebbe fatto fuori.  Ancora meno plausibile che un coniglio bianco, appena conosciuto   in situazione così precaria, si metta a correrti incontro. Ci dev’essere sotto qualche inghippo. Probabilmente non si tratta di un coniglio, ma di un pericoloso sovversivo, travestito per l’occasione.