Scappo col libro

Trovo melensi, stupidi e banali quasi tutti gli slogan – i claim – che vengono usati per incentivare la lettura. Di più, trovo che contraddicano quella regola aurea che consiste nel ‘ragionare per obiettivi’ (lucidamente e senza cedimenti); forse per imperizia o forse perché chi promuove la lettura non è convinto di quello che fa, non so. Bisognerebbe essere capaci di far almeno sospettare, a quelli che si vuole sospingere tra le pagine di un libro, quale arma formidabile esso sia per affrontare la realtà. Perché c’è un libro per ogni tipo di realtà – anche per quella, notevolmente romanzesca, in cui ci siamo ingolfati da qualche mese a questa parte –! Facevo questa riflessione guardando la copertina di “1Q84” , la narrazione in due tempi (libro 1 e libro 2) di Murakami Haruki. Ma questo è il libro che fa per (alcuni di) noi, in questo momento, se vogliamo allenarci adeguatamente a questa (strana?) realtà. Prima di tutto perché è scritto da oriente, da uno dei nuovi orizzonti del mondo. Ho già cominciato a leggerlo e Murakami è uno che sa correre nel futuro

2 pensieri su “Scappo col libro

    • Secondo me è il Garcia Marquez del terzo millennio; il Gabo Marquez ha inventato il ‘realismo magico’, Murakami Haruk i(bisogna citare anche il nome perché c’è un altro Murakami scrittore)non so: potremmo dire che è un genere neuro onirico? Mi viene in mente anche altro, ma non so. Io lo leggo da qualche anno (consiglio a tutti un libro apparentemente’innocente’ come “l’arte di Correre” e lo trovo al passo con i tempi: straniante.
      Comunque è indispensabile leggere gli orientali, anche per capire dove siamo avviati, volenti o nolenti. Cambieranno anche le logiche e non è detto che si vada verso lo ZEN!

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