“…si chiama Passera, non Aquila …”

Con un sussulto di inquietudine mi sono resa conto che, per la seconda volta capita al governo (questa volta è un ministro) un uomo che ho avuto come capo ai tempi dell’azienda. L’abbiamo commentato al telefono – non ci resta che commentare – con l’Ilaria (“quando l’ho saputo mi veniva da ridere e da piangere”!) e mentre ci si domandava il senso di questi giorni inquietanti, mi tornavano in mente i ricordi di giorni lontani, ma vividi. Perché anche quelli là erano giorni non proprio calmi: anche allora finiva una Repubblica, tra corrotti, suicidi, monetine lanciate, inchieste, magistrati, e una società che se ne andava in frantumi.
Il collega responsabile delle ricerche di mercato dell’azienda a cui era approdato Corrado Passera, come AD messo lì da una delle due parti che se la contendevano, affascinato dal cognome dell’uomo che ci stava abituando alla sua allure solo apparentemente dègagée (maniche di camicia a tutte l’ore, il corrispettivo di un Marchionne d’antan), un giorno mi affronta e mi dice, un po’ sornione, “passera…passera: ma se si chiama Passera e non Aquila, ci sarà pure una buona ragione”. I fatti odierni paiono invece dar ragione al neo ministro! Come dimenticare il Passera che tutte le mattine alle sette andava a messa in San Carlo, a Milano . . .come non ricordare, pensando alla metafora del collega di allora, che i passeracei sono uccelletti tutt’altro che indifesi …

11 pensieri su ““…si chiama Passera, non Aquila …”

  1. …eh sì, quando poi i passeracei subiscono una mutazione genetica che li trasforma in passeracei- banchieri (strana razza per la quale -nell’attuale fase storica- si può escludere l’estinzione) diventano ancor meno indifesi ,perchè ben protetti dalla valanga di denaro che rappresentano.

  2. Anche se condivido con il tuo amico ministro l’abitudine domenicale, non condivido la tua simpatia per lui perchè resto legato alla fede in babbo Natale, nell’amore a prima vista e nell’idea che per governare prima bisogna vincere le elezioni. Nell’ordine che preferisci. Passeraceo o rapace che sia, a me sta molto antipatico chi mi mi uccide le illusioni. Ma proprio molto antipatico. A me piaceva proprio votare, poi vinca chi gli pare ma votare era un giochino a cui ero proprio attaccato.

    • Dove diavolo tu abbia colto “la mia simpatia per lui..”, non so. L’ho avuto come capo per un anno scarso, era un finto ‘alla mano’ – un piede in CL, l’altro nel giardino di De Benedetti – più che simpatia mi fa paura. Allora aveva anche un’altra moglie (Cecilia, se non ricordo male).

  3. passera o aquila, rapace cattolico, ma almeno per il trasitorio speriamo ci tiri fuori dai guai….transitorio,perchè anch’io sono una fans del voto, non me ne perdo uno, anche in ricordo di chi ha perso la vita per garantircene la possibilità.

    • (ti sento sempre con grande affetto!)
      Sì, sono d’accordo che Monti (più che Passera – uno, informato, mi dice che è lì per affrontare i problemi aziende/banche -) ha un compito e che dobbiamo sperare che gli riesca di portarlo a compimento.
      E nemmeno penso che “se la stia prendendo comoda”, come ho sentito da qualche giornalista! Tuttavia vorrei che questo governo plenipotenziario affrontasse le radici del fallimento della finanza, non solo le emergenze emergenti; altrimenti saremo punto e a capo.
      Ciò scritto, aggiungo che Passera, di suo, non mi suscita alcun entusiasmo – tra De Benedetti (a cui è legato) e un certo cattolicesimo di destra a cui fa riferimento – né simpatia.
      Anche se il tratto di buona educazione formale, di una certa eleganza, magari anche legnosa, non può non essere salutato positivamente, dopo tanti nani e ballerine, di cui non se ne poteva più!

        • No, cioè sì, freno perché sto consegnando chocolat (persino negli USA in crisi) e prossimamente in Franzia.
          Sembra che abbiano scoperto che il cioccolato tonifichi e il Brunello inside faccia il resto (Brunello di prim’ordine).
          E così ho fatto la mia marchettona “in house”, adeguandomi allo stile partitico italiano: sì anche del partitone al di sopra di ogni sospetto… (oddio, battuta di ‘destra’ o solo battuta maldestra?).
          Non preoccuparti: ben presto tornerò a commentare con solerzia.

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