Pane al Pane

Vado a trovare Ilio Raffaelli – già Sindaco di Montalcino, in un’altra, remota, stagione della politica nazionale – perché mi serve visionare alcune sue foto. Me le mostra senza smettere mai di parlare, guardandomi fisso negli occhi, per vedere l’effetto che fa quello che mi dice. È una persona indomita e perbene – “non ho fiducia, ma ho speranza”, mi sentenzia alla fine del nostro incontro – considerata piuttosto scomoda. Ha un’idea di Montalcino che dovrebbe essere discussa con qualche economista. Sostiene che ‘bisogna farsi il processo’, cioè guardare quello che si è fatto ed essere spietati con sé stessi. Dopo avermi mostrato le foto, si mette a sfogliare una rivista americana degli anni novanta e mi mostra un articolo scritto da Saul Bellow – non sa che è stato uno degli autori dei cui libri ho curato il lancio, e non glielo sto a dire –; l’articolo è bellissimo; fotografa nitidamente il pensiero di un uomo di cultura (anche Premio Nobel, tra l’altro) sulla Toscana. Chi ha voglia e passione, può capire, sfogliandolo, che cosa si rischia di perdere, annichilendo etica ed estetica. L’autunno della comunicazione rischia seriamente di mandare fuori stagione questa terra.

14 pensieri su “Pane al Pane

    • Caro Fiorenzo, è una battuta, buttata lì dopo aver sfogliato questa rivista che mi ha fatto sobbalzare: com’era tutto verosimile, lì, e com’è (o almeno come appare) tutto ‘rifatto ad usum turisti’ quello che vedo e leggo, oggi.
      Sto tirando in ballo la pubblicistica e il giornalismo (quindi l’informazione, per essere precisi), ma anche la pubblicità e le presentazioni che fanno e danno di sé produttori di vini e altro, agriturismo, eccetera. E’, inevitabilmente autocritica, oltre ad essere una critica precisa alla disneizzazione delle nostre anime….

    • Caro Andrea, ce lo metterei eccome, ma ho solo avuto per un momento tra le mani la rivista (del 199equalcosa) e non saprei come fare. Qualcuno può suggerirmi? Riavrò la rivista tra un paio di settimane e ho fatto fotocopie, ma non è come mettere qualcosa on line, ovviamente…

  1. Non saprei dirvi se si tratti esattamente dello stesso testo, ma essendo lo stesso autore e il medesimo argomento credo che potrebbe far comodo questo chilometrico link:
    http://books.google.it/books?id=gpBTctoCVj8C&pg=PA56&lpg=PA56&dq=SAUL+BELLOW+WINTER+IN+TUSCANY&source=bl&ots=t-_YJJLvE7&sig=Eks73E4OjMw0o762V7LyKPcaZYc&hl=it&ei=tkqiTuKsOdGDhQfaj4jWBA&sa=X&oi=book_result&ct=result&resnum=2&ved=0CCwQ6AEwAQ#v=onepage&q=SAUL%20BELLOW%20WINTER%20IN%20TUSCANY&f=false

    Raffaelli dovrebbe essere stato sindaco dal 1960 al 1980

  2. Grazie Alessandro, ho dato un’occhiata al link e l’ho trovato molto ricco (anche di illustrazioni; consigliabile vivamente agli anglofoni.

  3. Sai quanto me che il mondo della com non fa che riflettere (in mille sfaccettature) economia, politica, sociale, stili e modi di vita (con e senza virgolette), e rimetterli in onda talvolta amplificati o impoveriti; nei casi più felici (e rari) arricchiti con le ironie e le riflessioni che possono fare capolino, soprattutto nella pub.

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