Made in Italy

DSCN0921Per capire quanto è diffusa la connivenza con la criminalità, nel nostro paese, basta sedersi qui, nel punto da cui ho scattato questa foto; un tè con qualche frutto appena colto, un tocchetto di ricotta ancora tiepida con un pezzo di pane integrale (integrale perché integralmente proveniente dalle stesse mani: coltivato, macinato, impastato, sfornato); intorno e sopra alberi, cespugli di gerani e di lentisco, tortore e qualche passeraceo, due o tre lucertole in paziente agguato per ghermire una briciola di qualcosa (“a flask of dew, a bee or two” ha cantato Emily Dickinson…), in un paesaggio che pare incantato.

Sotto di me il mare – sì, proprio quello che si vede in questa foto – e nel mare, laggiù ecco la scogliera e a destra si intravede lo scoglio su cui si è schiantata la vita di trentadue persone e la faccia dell’Italia. Per capire quanto sia profonda la confusione e diffusa la stupidità, basta alzare lo sguardo e pensare a tutto quello che è successo da quella notte fino a oggi: tragico e grottesco.

6 pensieri su “Made in Italy

  1. E ogni giorno sembra che non possa andare oltre e invece… Bisogna assolutamente tuffarsi in altre cose e Emily D.può essere grande alleata

  2. A muso duro qualche giorno fa un compagno di ortodossa fede mi ha urlato in faccia che la devo fare finita di difendere questo buco di posto e che quando c’è da lavorare le regole e il paesaggio non si possono guardare tanto per il sottile.
    Altre cose in un linguaggio delirante che mescola corporativismo, ego esagitato, ricordi e miti giovanili ecc. ecc. Ma la perla delle perle alla fine dello sproloquio è stata :” Ora dimmi come ti devo considerare, dimmi se ti devo considerare amico o meno”…..
    “Io a te buongiorno, buonasera, ciao, altro non ho da dire”…. la mia risposta.
    Linguaggio e comportamento da picciotto in terra di Toscana.

  3. Vivo in un comune in cui ha sempre comandato chi andava per la maggiore, tanto è vero che era l’unica eccezione bianca della provincia di Siena.
    Quando il quadro politico è esploso l’eccezione è stata spazzata anche in questa buca e gli eredi di una tradizione di opposizione perenne si sono trovati in prima persona a gestire con ex democristiani le sorti del comune.
    Ci sono stati anni di selvaggio west e pagine vergognose le cui colpe sono state addossate a una persona “politicamente sacrificabile” …..questo il triste epiteto affibbiatole da un capetto che urla tanto e a cui non piace molto vedere pubblicate le cose come tanti pensano o sanno che vanno.
    Spesso la passione politica mescolata ai quattrini produce omuncoli di terza fascia.

  4. Ignoranza vuole anche dire non capire che “bene comune” non è un’espressione tanto per dire, vuota di senso; siamo, come dite voi da queste parti (e mi piace il vostro modo di dire) alle porte coi sassi. Non capire ora che non ci si può lasciar suggestionare dagli accordi di business con potentati sporchicci coperti da una politica che non sa che pesci pigliare e allora arraffa un po’ di soldi in cambio di cessioni di bellezza, vuol dire essere ciechi e idioti. Il tuo ‘interlocutore’ ha il fiato che puzza …

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