Tutti i Colori del Vino che Verrà

Che cosa ci attende dietro l’angolo?

Chi ha vendemmiato ha il privilegio di scoprirlo giorno dopo giorno, seguendo la vita delle sue uve e poi dei mosti e il brulichio invisibile dei lieviti che lievitano, piano piano. Ogni vignaiolo rivive ogni anno la nascita di una creatura viva, i suoi balbettii, la sua fisionomia che va delineandosi, notte dopo giorno e settimana dopo settimana. Così nelle cantine – grandi, piccine, o immense che siano – un profumo acuto accompagna questi giorni che rinfrescano, le prime anelate (e purtroppo tardive) piogge, le giornate che si accorciano, le notizie – pessime, subdole e oscure – che logorano gli animi.

Ma intanto il vino cresce, diviene, imperterrito; il mosto dialoga con gli invisibili lieviti che volano intorno, che producono misteriose evoluzioni e i vignaioli seguono con sguardi e aggrottare di sopracciglia il viaggio appena iniziato che può durare anche anni; la fiducia abita qui, non nei palazzi del potere, ma nelle cantine del lavoro. Tanti, appassionati, meravigliati essi stessi da quello che avviene sotto i loro occhi, a portata di naso, lavorano con semplicità, lunghe ore senza smettere mai. E crescono i profumi che annientano l’ammorbante odore di troppa politica putrida. E questo è lavoro che diventerà “prodotto”: una parola troppo fredda, che non rende l’idea del miracolo del vino, che – quando la terra e gli uomini (‘menschen’  cioè uomini e donne nella parola stessa!) lavorano insieme, senza tradimenti reciproci, senza promesse da marinaio, senza illusioni mirabolanti, ma con semplicità – è davvero una storia d’amore…. 

8 pensieri su “Tutti i Colori del Vino che Verrà

  1. Una nazione divisa fra opportunisti e baciapile, gli altri indifferenti.
    Una rotta di Caporetto che premia i generali incapaci, l’uomo solo al comando, la sua fine, un re mezza sega nonchè sciaboletta pronto a fuggire, opportunisti e fucilabili al seguito, schiusa di uova vaticane al calduccio nelle biblioteche, stalinisti bisunti, rigor mortis gesuitica, garofani e troie, rappresentanti di materassi, rivoluzione del niente, strade divelte dal tritolo, uomo erotico, ladri, ruffiani, maneggioni, antennisti, puttane, comici, affaristi, faccendieri, manager assatanati, sindachini arrogantelli.
    L’uva fermenta basta che sia Sangiovese in purezza.

        • …Per fortuna,si può esser se’ stessi ,e godere delle cose semplici,con fare concreto, ANCHE SENZA “frequentare” la terra…Ho conosciuto diverse persone,al contrario,INARIDITE e rese “DURE” proprio dal rapporto con la terra,rapporto pretenzioso e arrogante,mai umile,…che ha solo alimentato tanta insensata e sterile cocciutaggine.La Natura forgia e insegna,ma bisogna anche accogliere e predisporsi ad “apprendere”…Un saluto a tutti

  2. ..Grazie,Silvana,per questa “storia d’amore” che ci hai raccontato,con molta magia…Hai reso il mistero e l’incanto del “farsi”del vino,e dell’umano…Un abbraccio

    • Un abbraccio a te e buoni libri: verrò a fare scorta…
      (Però non ho reso il senso di rivolta che percepisco nell’animo della gente, per il baratro di vessazioni e di ingiustizie che c’è tra il mondo del fare (i cittadini, le imprese, i lavoratori) e quello della politica (che alberga troppi mariuoli) incluso un governo che allarga – a vantaggio di multinazionali, banche, petrolieri e macchina pubblica – questo vallo che sta diventando incolmabile! ) Stamattina a Radio3 ha telefonato una signora da Perugia e lo ha espresso in tutta la sua cogente gravità. Ma che c’entra col vino? C’entra.

      • …intanto grazie per l’abbraccio,graditissimo!( E sei sempre la benvenuta,in Libr.)
        Riguardo al senso di rivolta, sei sempre in tempo per esprimerlo e scriverne nel tuo blog…
        Nell’abisso fra chi lavora onestamente e chi truffa (politici e mal governanti inclusi),stan cadendo in tanti…La crisi sta mettendo a nudo tante cose…E ognuno di noi deve fare la propria parte come cittadino di un grande Paese.Proprio qualche giorno fa è stato dato un premio a un piccolo paese(mi sfugge il nome) come es.di trasparenza e gestione dei soldi pubblici da parte dell’Amministrazione…Poca cosa dirai,forse…ma è un segno che SI PUO’FARE E LAVORARE BENE NELL’INTERESSE DI TUTTI…e i cittadini son maturi per esigerlo…un saluto

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