Tutti i Colori del Vino che Verrà

Che cosa ci attende dietro l’angolo?

Chi ha vendemmiato ha il privilegio di scoprirlo giorno dopo giorno, seguendo la vita delle sue uve e poi dei mosti e il brulichio invisibile dei lieviti che lievitano, piano piano. Ogni vignaiolo rivive ogni anno la nascita di una creatura viva, i suoi balbettii, la sua fisionomia che va delineandosi, notte dopo giorno e settimana dopo settimana. Così nelle cantine – grandi, piccine, o immense che siano – un profumo acuto accompagna questi giorni che rinfrescano, le prime anelate (e purtroppo tardive) piogge, le giornate che si accorciano, le notizie – pessime, subdole e oscure – che logorano gli animi.

Ma intanto il vino cresce, diviene, imperterrito; il mosto dialoga con gli invisibili lieviti che volano intorno, che producono misteriose evoluzioni e i vignaioli seguono con sguardi e aggrottare di sopracciglia il viaggio appena iniziato che può durare anche anni; la fiducia abita qui, non nei palazzi del potere, ma nelle cantine del lavoro. Tanti, appassionati, meravigliati essi stessi da quello che avviene sotto i loro occhi, a portata di naso, lavorano con semplicità, lunghe ore senza smettere mai. E crescono i profumi che annientano l’ammorbante odore di troppa politica putrida. E questo è lavoro che diventerà “prodotto”: una parola troppo fredda, che non rende l’idea del miracolo del vino, che – quando la terra e gli uomini (‘menschen’  cioè uomini e donne nella parola stessa!) lavorano insieme, senza tradimenti reciproci, senza promesse da marinaio, senza illusioni mirabolanti, ma con semplicità – è davvero una storia d’amore….