Il Bello e il Brutto

Sgombriamo il campo dagli equivoci – senza voler demonizzare, ma giusto per capire se si è sintonizzati correttamente – e proviamo a ragionare su ciò che aiuta a rendere gradevole (qualche volta eccezionalmente bello) un luogo, diventando un elemento da tutelare, e quello che costituisce bruttura (magari solo secondo quelli un po’ più esigenti) e che contribuisce perciò a respingere il visitatore.
Insomma, con questa che non è più una crisi, ma un ridimensionamento degli interessi, che si tramuta rapidamente in economia, cioè in benessere-malessere, (quasi) tutti capiscono che laddove ci sono degli elementi che possono avvantaggiare un luogo, richiamando visitatori che vengano a soggiornarci e che se ne tornino poi a casa loro, parlandone bene (meglio se benissimo), bisogna metterli in risalto (il che non vuol dire creare superfetazioni fasulle); mentre se ci sono elementi che disturbano l’armonia e la bellezza di un luogo è urgente eliminarli – dirimendo, beninteso, ciò che vi sta a monte – .

Questi criteri, quasi banali, ora sono divenuti l’elemento portante di una strategia da adottare con urgenza, per limitare le perdite di interesse e di credibilità nei confronti del nostro paese e delle sue “bellezze” di cui ci riempiamo la bocca (ma che non sempre teniamo in adeguata considerazione); ora non è più tempo di sorvolare, perché la concorrenza è molta ed è implacabile e si gioca su diversi livelli – cortesia, efficienza, onestà (!!), esclusività, bellezza – ed è proprio con la bellezza che a volte si riescono a compensare altre magagne nazionali. C’è il bello e c’è il brutto; io penso che si debba dare la precedenza al bello e sanare rapidamente le brutture. Perché a volte basta un elemento negativo a scassare l’armonia di un luogo bellissimo. Sì, lo so, sono banale.

2 pensieri su “Il Bello e il Brutto

    • mai nessuno fu più inadatto di me per ruoli in questa politica, nemmeno per scherzo. (la tua battuta farebbe digrignare i denti a parecchi, caso mai leggessero!) comunque grazie per un apprezzamento così straordinario…

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