Grace under pressure

Come accade spesso, è un’espressione che non si traduce facilmente in italiano. Ma è un invito, un’esortazione più che mai preziosa, di questi tempi. Non è solo questione di forma; mantenere l’aplomb quando si naviga in acque poco trasparenti e nelle difficoltà; è un’attitudine che aiuta ad affrontare con maggiore incisività i problemi – quelli quotidiani e quelli (enormi) scatenati da questa crisi che pare creata ad arte, che sta mandando in pezzi la nostra società e i rapporti tra persone -. Mantenere la calma e riuscire a usare un po’ di sarcasmo (l’ironia è davvero troppo lieve oggidì!) aiuterà a mantenere allenato il nostro intelletto e a non perdere di vista un certo uso di mondo indispensabile ad alimentare rapporti civili con il prossimo e a essere comprensivi con chi ne ha più bisogno. Un invito al buonismo? Nossignori: solo un invito a non cedere al nervosismo dilagante. Le spinte ci sono e sono molte, ma mantenere la forma (non si tratta di mera apparenza) aiuta a migliorare la sostanza, ad avere uno sguardo più equilibrato e sereno.  “Grace under pressure” non è immediatamente traducibile in italiano, no, ma se ne capisce immediatamente il senso; è un invito che faccio a me stessa: non cedere alle provocazioni e ai modi pretestuosi con atteggiamenti aggressivi, ma nemmeno indietreggiare – mai! – davanti alle difficoltà. Me lo ripeto volentieri, davanti allo specchio, ogni mattina, come motto per una giornata:combattiva, ma illuminata, in cui trovare lo spazio per un sorriso, anche mentre uno pensa che questo è un paese in agonia…

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