Italia Olanda: o-o

No, non si tratta di calcio, né di altro sport. Si tratta di federalismo , di difformità culturali tra le nazioni che compongono l’Europa: in questo caso si tratta di due dei paesi fondatori del primo nucleo europeo.
Ho sempre osservato – da Milano – che gli svizzeri che ‘scendevano’ in Italia, mostravano immediatamente un loro ‘mister Hyde’ che invece restava ben celato a casa loro. Ho visto tedeschi compiere gesti inauditi, a casa loro, appena giunti nel Bel Paese, dove c’è certezza di impunità (con l’eccezione dei poveracci).
Mi mancava l’Olanda, anzi mancavano questi due olandesi, che ho incontrato in un bar, che anch’io frequento, dove fanno un caffè stupendo e cappuccini altrettanto buoni.
I due maschiacci – grandi e grossi, ciula e balossi – avevano scelto bene, in quanto a bar, ma la mattina era caldissima e il sole implacabile costringeva a camminare radenti ai muri. Così il duo ineffabile ha pensato bene di parcheggiare l’auto sull’uscio della chiesa: più fresco e – volendo anche visitare la bella chiesa di Paganico (dopo l’italico cappuccino) – più a portata di mano e meno faticoso!
Quando hanno visto che facevo gli occhiacci si sono precipitati in chiesa….

6 pensieri su “Italia Olanda: o-o

  1. Ben fatto Silvana.
    Ho fatto la stessa cosa anche io. Ovvero fotografo da tempo i posteggi più assurdi e l’ostruzione della strada di accesso a Vertine riposta dietro una curva da parte di persone di ogni tipo e nazionalità.
    Lo chiamo posteggio a ciliegia, una macchina tira l’altra.
    Un paio di macchine posteggiate a ridosso della porta di accesso al paese (dove in mezzo spesso un’altra ci passa male) danno il là per chi arriva di lasciare immediatamente dietro le loro quattro ruote.
    Tutta l’area davanti alla porta di Vertine (quella vera) è intasata sempre di macchine e chi arriva difficilmente può scattare una foto o vedere il luogo nella sua nuda bellezza.
    C’è un psteggio ampio a venti metri…………. ma con questo caldo fare venti metri è fatica….. accade lo stesso anche d’inverno…………. anche con il freddo fare venti metri è fatica.

  2. E’ una strada lunga, ancora più lunga di quei venti metri, il cammino da percorrere. Eppure, chi ha un po’ di energia da dedicare (anche) a questi comportamenti, a questi aspetti – tutto sommato più facili da risolvere, perché dipendono dai nostri micro-comportamenti – deve farlo, perché le cose cambiano e possono anche cambiare in meglio.

  3. Sarà anche facile ma si tratta di comportamenti duri a far morire.
    In questo caso a fronte di un ampio posteggio pulito, in piano e gratuito si preferisce infilare le macchine a ridosso di un posto magnifico che merita rispetto e di essere visto nella sua intera bellezza.
    Una persona anziana che ci vede poco è costretta a non andare alle panchine sotto i lecci perchè l’accesso al parco è chiuso dalle macchine nonostante il comune abbia messo due birili davanti per impedire la sosta.
    Le macchine strabordano così in mezzo alla strada, non si passa, fa schifo a vedersi, è pericoloso ma finchè non ci si fa male qualcuno come sempre italianamente succede nessuno si muove.
    E a me dire io l’avevo detto sta anche sulle palle.
    Anche la cura di questi dettagli diventa qualità e fruizione del luogo da parte di chi ci vive e di chi ci arriva.

  4. ….Decenni anche di semplice “menefreghismo”…in cui molta gente ha smesso di rispettare le regole,anche quelle più semplici e banali, perché ha smesso di crederci visto l’andazzo generale….E l’auto è un “prolungamento” personale,con cui spesso,viene affermato il proprio piccolo potere e rivalsa sugli altri…Proprio stamani ,nella discesina davanti alla libreria dove lavoro hanno parcheggiato una Jeep di traverso, che prendeva il posto di 3 auto!!!!…E la tipa non andava certo di fretta!…Tempo fa sono invece,addirittura,entrati con l’auto dentro il negozio(!!!!!!!!),fracassando fragorosamente la vetrina, perchè avevano frenato male l’auto nella fretta di fare shopping!!!…Per fortuna nessuno si è fatto male,se non il disagio dei danni materiali….E a far notare la maleducazione,si rischia anche di “sbuscarne”…

    • Essere menati perché ci si oppone ai piccoli o grandi vandalismi è sempre più frequente, ma nel caso dei due “patatoni” olandesi era davvero impensabile. Non erano incivili, erano semplicemente … in Italia!

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