Dedicato a Yves Bonnefoy

«l’Italia è stata per me, nella vita vissuta o in quella immaginata, tutto un labirinto di insidie e di lezioni di saggezza, tutta una rete di segni di una misteriosa promessa».
Il poeta francese ottantanovenne – è uscito l’anno scorso un Meridiano che ne raccoglie tutte le opere – ha scritto che nel paesaggio italiano ha trovato  e ritrova il percorso della sua ispirazione. Il paesaggio del nostro paese lo ha ispirato, lo ha mosso nel profondo, come è successo a grandi musicisti, a pittori e scrittori, che con i loro libri, con la musica, le poesie e le immagini che sublimano il nostro paese, hanno intessuto nei secoli un mito che si sta velocemente bruciando tra ignoranza e avidità.

Ogni tanto mi pare di toccare con mano questo spreco di bellezza e di ricchezza, anzi con i piedi. Mi è successo, per esempio, camminando una di queste mattine, sul ciglio di una strada bianca, dove essa fa una curva – intorno ci sono cespugli di cisto e lentisco e qualche ginestra, davanti la strada si apre incuneandosi nel bosco – e va verso un’abbazia millenaria.

5 pensieri su “Dedicato a Yves Bonnefoy

  1. E’ maleducazione,arroganza e anche menefreghismo, sentirsi “autorizzati” a insozzare la campagna e i luoghi in generale…ma c’è anche tanta gente accorta e rispettosa.Un saluto

  2. La sensibilità, l’idea che il bene comune è vera ricchezza si diffondono, ma c’è troppa gente che ha tutto per essere attenta e se ne frega…
    E’ questione di vedere il solito bicchiere: mezzo pieno o mezzo vuoto…

  3. .gente che .crede di avere tutto….ma hanno un gran vuoto nell’anima e tanta noia addosso…e tanti giovani indolenti e inebetiti dal dolce far niente che tanto i soldi arrivano sempre e comunque dai genitori iper-incasinati…Speriamo che questa crisi aiuti a “fermarsi”e a ridare il senso alle cose,anche più semplici…

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