Plantageneti

Chi gira per le campagne, in questo mutevole scorcio di maggio, sarà improvvisamente avvolto da ineffabile profumo, talvolta anche troppo acceso, all’improvviso. E’ un’imboscata che ti fa il paesaggio, per altro apparentemente immutato (salvo l’erba che cresce a dismisura); poi improvvisamente incontri una macchia giallo vivo, che inizialmente si mescola a cespugli più bassi e ad altre fioriture – cisto, rosa gallica – con odori e sentori meno appariscenti; ma con il procedere del tepore stagionale, il giallo si fa ridondante e sovrasta tutte le altre fioriture. Di primo mattino, quando incontro le belle ginestre profumate, mi viene in mente la nonna che mi raccontava la storia del ramo di ginestra che sta nello stemma di Goffredo d’Angiò e dei suoi discendenti che per quattrocento anni regnarono sull’Inghilterra, fino a che i Tudor non li fecero fuori.

L’amicizia che sento nei confronti delle ginestre – che pure sono un pochino invadenti, nonostante la loro bellezza – è proprio legata alla nonna che mi raccontava come Goffredo, cavalcando sul ciglio di uno strapiombo, si fosse aggrappato ad una ginestra per non cadere e come questo robusto e affidabile arbusto gli avesse salvato la vita, divenendo l’emblema sul suo stemma e dando il nome al casato: “Plantageneti” dal francese arcaico “planta genet” (con il circonflesso sulla seconda ‘e’, che non son capace di apporre!).

La campagna è proprio stimolante, fa venir voglia di mangiare sano e ascoltare storie che ci narrano i nostri legami con la terra, i suoi frutti e le leggende che affondano le loro radici nel profondo; radici robuste e salde che, come quelle della ginestra con Goffredo, ci aiutano a non cadere…

(Questo blog, per esempio, è nato dal ricordo della “Dichiarazione di Cork, per la priorità dell’ambiente rurale in Europa”, di cui riporto un breve passo, nella testata).

Il profumo delle ginestre abbaglia e stordisce e il giallo – di solito un colore difficile da digerire, poco popolare, tanto che in Francia c’è un proverbio che lo abbina all’esser cornuti e in Italia non è messo molto meglio – ricorda quello di un sole, disegnato da un bambino ottimista

22 pensieri su “Plantageneti”

  1. E’ davvero ,un piacere leggerLa…Anch’io amo molto la ginestra,il suo colore e il suo profumo….E non sapevo che era anche usata x fare filati,tessuti e cordame…Passeggiare in questo periodo,in campagna è un’estasi dei sensi…con il profumo dei tigli e delle acacie che inondano l’aria…basta poco x essere felici….Un saluto Elisabetta

    • Accidenti, cara Elisabetta, che complimentone! Grazie.
      Voto senz’altro per lei (per te?) invece che per l’amico Stefano Cinelli, che invece vuole farmi passare per una pericolosa sovversiva…
      Se lo fossi – con tutte le rivoluzioni necessarie, di questi tempi! – non avrei spazio per osservare la bella campagna che così tanto mi suggestiona….

  2. Buon di’,Silvana…(anche se il sole è già alto da tempo,e anch’io mi son svegliata presto..)…E’ davvero un piacere leggerla (se mi vuole dare del tu è ben gradito), xkè mi aiuta a riflettere su tante cose del territorio e non,…che x vari motivi,non ho potuto seguire nel tempo…La sua è un’opinione autorevole, rigorosa ,accurata,e molto competente,unita a una ironica arguzia ,che non guasta….Ha una visione generale ma approfondita delle situazioni,che riesce ad analizzare con grande sensibilità e rispetto x tutti e tutto,senza farsi “abbagliare” da nulla,…”Pericolosa sovversiva”?…non direi….Certo ,forse non le viene perdonato,anche in quanto DONNA,di essere INDIPENDENTE e “VISPA”,come si suol dire da queste parti….,e di AVERE una profonda conoscenza anche del “mondo” che conta ,….Di fronte a Lei si sentono forse “nudi” ?…non so.Ma ho quest’impressione…E non la possono “liquidare” con due battute…La mia realtà è modesta.Non ho nemmeno mai viaggiato,come usa da tempo,e ignoro tante cose. Ma amo osservare,e mi aiuto,con gli umani, con il mio grande intuito e sensibilità…. E posso quindi solo immaginare,forse anche sbagliando, quali dinamiche e “pressioni”si possono avere nel lavorare x il signor B ,o gestire ad alti livelli ,anche aziende storiche come quella del Sig.Cinelli,…E tutto questo può alla fin fine,talvolta , condizionare e rendere più difficile “staccarsi”dal ruolo pubblico x rilassarsi ,e parlare semplicemente anche in un blog,come il suo,fatto anche x “incontrarsi ” e confrontarsi serenamente..,senza dover dimostrare nulla a nessuno…Non so se mi sono spiegata…Lei mi “arriva” serena e alla “mano”,e questo mi piace. Xkè col suo vissuto,è cosa rara e preziosa. Buona domenica,e scusatemi x il “polpettone” che ho scritto…spero non indigesto…Un saluto

    • Del “tu” è sempre reciproco, cara Elisabetta, come insegna il galateo.
      Cara Elisabetta, io osservo e ascolto, ma i miei pensieri si soffermano solo sulle cose di campagna, alberi, fiori, insetti graziosi: tutto ciò che è consentito a una donna…
      (Invece, lavorare con il signor B è stato molto interessante, ma è acqua passata: ora van di moda altri potentati).
      Non mi faccia troppi complimenti: non me li merito; ora sono solo una “di campagna”!

  3. …La mia opinione è ben poca cosa,..ma apprezzo la sua onestà intellettuale.E x esser “solo”una di campagna, trasferita nel nostro territorio,mi sembra che abbia capito benissimo la nostra cultura,più di molti che ci sono nati e vissuti sempre.Le “cose” di campagna,rivelano molto di quel che siamo e siamo stati…( mi accorgo che non son riuscita a darle del “tu”…cara Silvana,ma non me ne voglia…riproverò!) Un saluto Elisabetta

  4. …in questi gg , un peso nel cuore…domattina si opera mio babbo 83enne…un’operazione difficile,e inevitabile.Ma nel buio della mia camera ieri ho visto fuori 2 piccoli bagliori..Ho sgranato gli occhi,pensando di aver visto male…e invece c’erano…2 lucciole!!!!…al 4to piano di una palazzina a strapiombo su p.ta Ovile….Incredibile…Che sia di buon augurio?…voglio crederlo….Cmque sia,allietata di vederle…Buonanotte a tutti

  5. Grazie,Silvana!…Sembra andata bene…Speriamo prosegua…Scusami x essermi permessa di “inquinare”il tuo spazio con faccende forse troppo private…Le lucciole mi hanno cmque stupito e in qlke modo,rasserenato ieri….Stamani ,mentre ero in sala d’attesa,alle 9,01 ho sentito una strana “sospensione” ,…inquietante,ed ho pensato subito al terremoto….con grande tristezza…

    • Le lucciole sono perfettamente in stagione, come l’upupa e altre bestiole. Sono anche un segno di salute buona (della terra).
      Sono contenta che l’operazione al babbo sia andata bene (così ho capito) e dunque, su di morale.
      Il terremoto invece è un’altra faccenda – grave e ineluttabile.
      Mi auguro solo che i danni siano contenuti, ma le ultime notizie e le previsioni non sono buone.
      Da tempo bisognerebbe istruire tutta la popolazione – cominciando dalle scuole – sui comportamenti da tenere in questi frangenti; come si fa in Giappone.
      Auguri ancora, Elisabetta per il babbo e per una stagione un po’ più serena.

  6. Grazie davvero,Silvana…Un po’ di serenità non guasterebbe, anche se stento a crederci…Ma poi vedo i drammi del terremoto…e quanto poteva esser fatto in tempi ragionevoli x scongiurare tanti disastri…dalle alluvioni in su’!…Dove siamo “andati”senza saperlo,anestetizzati da chissà quali fantasie ? Cosa ci è successo?…Cosa siamo diventati?….dove ti giri,e dove “frana”qlkosa…

  7. …che post mirabile per una agreste persona come me, che risiede in “Località Ginestre” a Cartosio, in Monferrato e vede le ginestre espandere il loro giallo potere in maniera così rapida e decisa da far sperare che ricoprano a breve tutta la collina di fronte alla mia casa, mentre mi offrono un appiglio sempre forte e sincero quando mi arrampico su per il bosco in cerca di serenità, con la mia capretta…

    • La Natura ci fornisce meraviglie; a noi coscere e capire…La nonna – l’unica che ho conosciuto – con lo studio e l’esperienza aveva imparato molto dalle piante e dalle erbe; sapeva curare numerosi malanni, persino la terribile “spagnola”…

  8. ::Grazie,Silvia…gentilissima…Babbo ieri era “stralunato”…penso postumi anestesia…Speriamo in meglio,oggi. X andare all’ospedale,incontro tante ginestre,che allietano l’umore..E gli spazi incolti dentro la struttura,son pieni di erba e fiori di campo,ma anche ulivi e ciliegi,ormai lasciati a se stessi,che testimoniano come il terreno su cui hanno costruito,fosse stato un campo agricolo….Non sono mai stata nel Monferrato…ma già il toponimo del luogo dove abita, rivela molto della bellezza che può esserci…Buone passeggiate con la capretta…Un saluto Elisabetta

    • Rinnovo gli auguri al babbo; e a te dico “forza”, non ‘immagonirti’ come si dice – con una bellissima espressione milanese – perché il ‘magone’ è contagioso e il babbo ha certo bisogno di sentirti energica.

  9. Grazie anche a TE,Silvana..Tranquilla che non ho il “magone” ( “avere il magone” si usa anche a Siena…ma non sapevo che era un’espressione milanese)…Incoraggio babbo,ma ha un pessimo carattere, e ora più che mai…non accetta i limiti che è costretto ad affrontare…Non ha pazienza e non vuol vedere i piccoli miglioramenti che ci sono..E si stizza con me…Ma non voglio “ammorbarvi”con le mie beghe familiari….Cmque grazie x l’incoraggiamento….Da oggi “SAREI” in ferie…..volevo andare a Roma x vedere qlke bella mostra d’arte…ma non credo che ci riuscirò!…Ho anche da fare nel mio piccolo “fazzoletto”d’orto…Le piante lasciate a se stesse son “scoppiate” rigogliose e fiorite…sembra una mini giungla…dove a stento si ritrova il sentiero….E mi piace assai!!!…sembra di essere in un’altro mondo….Il mio vicino “impiccione”invece,che ha l’orto tutto in ordine,mi guarda con “sufficienza”,dall’alto del suo metro e mezzo scarso (io sono 1.70m.. ),e indovino dalla sua espressione disgustata,che è infastidito dalla trascuratezza del mio appezzamento….e che mi considera un’incapace scellerata…ma io non ho paura del mio “caos”,….mi piace vedere come si esprime la Natura…Se non piovesse di continuo,vorrei dipingere quelle sinfonie di forme verdi…Un saluto e grazie di tutto Elisabetta

  10. ….il mio orticello è stenterello…Ho piantato i pomodori ,melanzane e zucchine,una sera,sul tardi…giusto x tentare,e xkè avevo ormai comprato le pianticelle…E anche l’insalata…vediamo…aspetto fiduciosa..Le piante da fiore sono invece rigogliose…come l’erba spontanea…è andata cosi’,quest’anno…ma ci provo sempre a piantare qlkosa anche se sono in ritardo…Sperimento ,a modo mio…Abbi fiducia,nel tuo “ditino”verde,Silvana….prova….Un saluto Elisabetta ( N.B.Hai letto “Dai diamanti non nasce nulla” della Dandini?Tratta di giardinaggio e non solo…molto spassoso… Ti è piaciuto?…) Ciao

    • Lascio il dito verde a chi ce l’ha: io davvero sono negata!
      Il libro della Dandini l’ho regalato a un’amica (a cui è piaciuto), ma io non l’ho letto…

  11. …Sarà cosi’ ,cara Silvana ,ma stento a crederlo….Dalle tue descrizioni del paesaggio,della Natura, (e anche del resto ),mi “arrivi” cosi’ attenta e osservatrice,che davvero non occorre poi molto x avere risultati con le piante…Un saluto

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