Fuor di Polemica

Tra i miei propositi (mai dichiarati, ma praticati con religioso puntiglio), per questo anno Maya 2012 (ma che dire delle banche? e di petrolieri e gestori della telefonia?) ho messo in bella evidenza, a me stessa, quello di bandire la polemica e di concentrarmi con forza su obiettivi e contenuti di quello che dico o scrivo.
Non solo per amor di chiarezza, ma soprattutto per non disperdere le mie energie e non prestare il fianco ai disturbatori di idee – quelli che saltano sulla tua polemica e la conducono speditamente fuori dal recinto della discussione, confondendo le idee, proprio come farebbe uno scrambler con i suoni.
Chi legge le Lezioni Americane (Italo Calvino,  Einaudi Editore), di solito si lascia incantare da quella sulla ‘leggerezza’. E’ successo pure alla sottoscritta, ma che dire di quella sull’esattezza e di quell’altra sulla rapidità?
Sembrano pensate proprio per noi italiani (e non per l’oltreoceano), per noi che invece siamo già piuttosto bravi nella leggerezza – ci è quasi connaturata – ma molto meno versati nella precisione e soggetti ad “andar per rane” come si dice a Milano, cioè divagare tradendo le urgenze e scivolando pigramente nei gorghi polemici.
Ho realizzato che polemizzare sottrae energia alle proprie idee e alla loro affermazione, ci sottomette all’altrui dialettica, ci fa perdere tempo.-
E non me/ce lo poss(iam)o più permettere: è tempo di cambiamenti subdoli e violenti, occorre tutta la lucidità e la tenacia di cui siamo capaci. Per quest’ultima serve anche mangiare meno (attività oggi largamente praticata dai greci: sia detto con il massimo rispetto per loro.

Un pensiero su “Fuor di Polemica

  1. Il digiuno serve per aumentare la lucidità e la capacità di visione, mentre – di fatto – oltre certi limiti smorza la tenacia.

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