Futuro con Stile

Non capita tutti i giorni di compiere novant’anni e quando succede a qualcuno particolarmente carismatico, chi gli sta intorno lo festeggia. Anche perché festeggiare un mito che è pure longevo vuole dire festeggiare anche sé stessi, constatando la propria permanenza sul palcoscenico della vita, con successo e benefici collaterali. È, insomma, un po’ come manifestare la propria gratitudine agli dei.
Sarà anche per questo che nelle comunità, nei club, nelle imprese, ovunque vi sia un ‘senior’ molto rappresentativo di qualcosa che significhi molto per tutti, si onorano gli anni di chi ne compie tanti, soprattutto se questi ci arriva superbamente, con la capacità intatta di essere emblematico, il tutto anzi accresciuto dal suo stile, dall’uso di mondo, dalla cultura e dall’affetto proiettato tutto intorno, con elegante lungimiranza.
E non ho esitato manco un attimo, quando Andrea Cappelli mi ha invitato a partecipare al pranzo che stava organizzando in onore dei novant’anni di Franco Biondi Santi; poi però, uscendo da Silene, ho guardato le prime luci della sera, e ho pensato che sarebbe stato bello se un paese e una comunità avessero festeggiato tutti insieme quel compleanno, superando per un momento inevitabili contrapposizioni e traendone un significato comune: l’auspicio di un nuovo sentimento, fosse anche solo l’istinto un po’ cinico (ma lungimirante) di tirar fuori le proprie qualità, con energia, ed emergere, con successo, in un’Italia che non pare più all’altezza.

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