Sebben che siamo Donne

È arrivato di nuovo il 23 agosto. Il fratello aspettava due gemelli maschi, Marco e Davide, per metter su la squadra di calcio (debolezze maschili …) e invece sono arrivate loro. Voto massimo in sala parto, perfettamente posizionate come i gemelli zodiacali, nasce prima Margherita, tre chili ascendente Bilancia e l’aria di una che ti darà filo da torcere. Quarantacinque minuti dopo (circa) arriva Francesca – tre chili e 250 – che da podalica che era, mette a frutto il cambio di ascendente (Scorpione) per riposizionarsi (di vertice) risolvendo così una prima grana esistenziale: un buon allenamento per stare in un mondo complicato.
“Sebben che siamo donne …”, o forse proprio per quello. Auguri ragazze!

14 pensieri su “Sebben che siamo Donne

    • ….ricordo il tuo viso Silvana quando arrivasti in ufficio all’ora di pranzo – nel locale dove si pausava in agenzia- annunciandoci che eran due…poi una pancia che non c’era e che all’improvviso scoppiò in tutta la sua esagerazione (la salopette di jeans esplodeva)…poi tu avanti ed indietro da Fonterenza senza fare un plissè fino al parto…poi le Tate, appoggiate a turno sul cuscino perchè era l’unica per allattarne due insieme…poi, poi, poi…che belle che sono! Che bello che sian sbocciate così, tanti tanti auguri ancora…

      • Come si suol dire – e come bisogna dire – “bei tempi”.
        Come sappiamo quelli in cui siamo avviati sono duri e per qualche ragione imperscrutabili; sì, credo che l’aggettivo sia proprio questo.
        Faccio – facciamo – gli auguri alle ragazze, a tutti quelli come loro, e anche a quelli che vengono dopo!

    • Caro Max, dato che figlia femmina hai – anche tu – immagino che conoscerai il verso intero:
      “Sebben che siamo donne
      paura non abbiamo.”
      Ciao e grazie di tuttissimo.

  1. Per non smentire il recente appellattivo di “suora laica” che mi ha “affibbiato” Silvana, ecco una preghiera di Rudolf Steiner, per me preziosa.
    Buona vita, care Francesca e Margherita!

    Per l’era di MICHELE

    Dobbiamo sradicare dall’anima tutta la paura e il timore che il futuro può portare all’uomo.
    Dobbiamo acquisire serenità in tutti i sentimenti verso il futuro.
    Dobbiamo vivere con assoluta equanimità e dobbiamo pensare che tutto ciò che verrà ci sarà dato da una direzione del mondo piena di sapienza.
    Questo è parte di ciò che dobbiamo imparare in quest’era, e saper vivere con assoluta fiducia senza nessuna certezza nell’esistenza, fiducia nell’aiuto sempre presente del mondo spirituale.
    In verità nulla avrà valore, se ci manca il coraggio.
    Discipliniamo la nostra volontà e cerchiamo il risveglio interiore tutte le mattine e le notti.

    Rudolf Steiner

    • Il coraggio è il requisito, insieme alla conoscenza.
      La conoscenza ti dà gli strumenti, ma senza coraggio (anche quello degli ‘inermi’ come mi pare sia inteso nelle parole di Steiner) non si fa un solo passo. Grazie Alba (ma suora laica non è da prendere alla lettera!!!)

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