L’Antro del Mago

Scivola sull’acqua e ti avvolge silenziosamente; all’inizio non te ne accorgi, poi ti avvii quasi in trance verso l’uscio – a volte socchiuso a volte aperto – che occhieggia in basso al termine della ripida scala, seguendo l’odore. Entri e puoi immaginare una specie di ombelico segreto che collega quest’antro con il bacino increspato lì fuori. Tutti i pensieri che ti sono venuti guardando l’acqua di Santa Caterina si sono trasformati in sentori, profumi, odori speziati e benefici. Dalla penombra emergono ceramiche e vetri, cassetti e stipi, etichette e flaconi. E’ l’orto delle meraviglie catturato dal mago Giannelli che sa e qualche volta dice, che studia e lavora, ma non prega per niente.

La regola è un’altra, quella laica della conoscenza cercata e ricercata, un giorno dopo l’altro, fino a farla diventare una collezione di pensieri curanderi. Fuori le acque fremono appena, svaporando in attesa della notte.

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