Otto Marzo

Occorre ricordarlo: è il compleanno di quella che ha tutta l’aria di diventare l’intellettuale della mia famiglia che cresce. E non sarà la sola: c’è già qualcuna che le ‘succhia la ruota’, come si usa dire …
E allora libri per fare festa, per imparare il nome delle cose – il nome corretto che non dà spazio a fraintendimenti – per imparare a esporre compiutamente le proprie idee e difenderle, caso mai capitasse anche in tempi futuri di incocciare in arroganti pigliatutto. Libri anche per imparare a contare, in tutti i sensi e non solo a far di conto; libri per tenersi da conto, per avere cura di sé e di tutti quelli che ci stanno a cuore.
Libri per sapere e per saper decidere, per sé e per chi magari ci chiede aiuto. Libri per giocare con le idee, per svilupparle, per raccontarle, per illustrarle, per realizzarle.
E poi libri per divertirsi, per creare storie nuove, per vivere una vita in più, per imparare la storia; libri per amare e da amare, per conoscere la vita di quelli che sono venuti prima di noi e immaginare quella di quelli che verranno dopo.
Libri, per averne sempre uno a portata di mano, sotto il guanciale, sulla sedia accanto alla tua, nella borsa, nel cesto della spesa, sulla scrivania, accanto al water …
Libri perché non bastano mai e non riusciremo a leggerli tutti, ma intanto aprirli e leggere una frase, un periodo, un aggettivo …
Libri per sapere che le idee sono il vero capitale, quello che rende ognuno di noi unico e prezioso.
Libri per non cedere all’ignoranza, alla solitudine, alla depressione, al qualunquismo. Libri per celebrare l’amore, per cantare la libertà, per migliorare la propria salute, per scegliere il proprio destino, per salvarsi la vita.
Buon Otto Marzo alle mie donne piccole e grandi.

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