9 pensieri su “Made in Italy

  1. Che l’italia sia in mano a gente di scarsa moralità ( mi alleno ad usare eufemismi) è risaputo, però ieri è anche venuto giù un pandemonio d’acqua. Siamo – a livello mondiale – in mano alla criminalità di governi. Nelle mani di gente che pensa “aprés moi le deluge” alla lettera!

  2. Io preferisco tacere perchè sono cosciente del problema, non per complicità, ma per il dolore che provoca tanta miopia.
    Troppo facile mettere la giacca buona e davanti le televisioni chiedere lo stato di calamità, troppo facile elemosinare il consenso facendo annusare ciò che solo i meno coglioni si accorgono che non esiste più………… non c’è più niente, solo macerie da gestire.

  3. Ma vi volete rendere conto che qui in due ore sono caduti 200 mm di pioggia? Contro numeri simili non ci sono difese che tengano. Nella strada vicinale dei Barbi avevo tutte le scoline e tutti gli scoli a posto e puliti (perché mi sono rassegnato all’assenza di chi dovrebbe fare e facciamo da noi) però l’acqua mandata dal Buon Dio è stata così tanta che ci sono stati massi di un metro di diametro che sono arrivati in mezzo alla strada! Io non amo chi amministra questo Stato disgraziato, ma cavolo, mezz’ora dopo la fine della pioggia c’erano tutti i dipendenti del Comune al lavoro e dopo pochi minuti tutte le strade erano percorribili. Stavolta hanno spalato e spazzato appena è stato possibile, e senza risparmiarsi. Per senso di onestà vanno criticati quando fanno orrori, e accade spesso, ma quando sono efficienti è doveroso riconoscerlo.

      • Ma infatti, Andrea, dove non ci sono le braccia di agricoltori e contadini è il disastro totale, ma anche con tutta la migliore volontà di chi lavora le campagne non si può tener botta alle emergenze. E’ che il conto ci viene presentato tutto insieme: dall’incuria amministrativa (non dappertutto ma frequentemente), dall’abbandono o dallo sfruttamento inaudito dei terreni (pensiamo all’eliminazione dei ‘bocages’, le siepi che delimitavano la maglia piccola territoriale), dalla natura che si manifesta con sempre maggior violenza … Manca un progetto, un disegno generale, un piano; un’idea generale (tradotta in fatti) che deve essere portata avanti in parallelo e a dispetto delle emergenze.

        • Alle emergenze si può poco, sarei un coglione doppiamente di quello che sono se non me ne rendessi conto, ma nella vita normale ci fosse qualcun che proprone futuro e idee quotidiane, non comunicati stampa copia incolla per le emergenze.
          Non lo so, si sta sprofondando in tutti i sensi e temo l’arrivo di un altro bischero per i prossimi vent’anni: Renzi, altri nell’ombra, boh!!!

  4. Infatti è venuto giù “un pandemonio di acqua”, ho scritto. E su questo non si discute; non amo nemmeno lamentarmi tanto perché “il governo è ladro”(lo è e lo sappiamo tutti).
    Purtroppo ormai ci vorrebbe – e vale su tutto il territorio nazionale -grande lungimiranza e capacità di collaborare; anche la gente, ma soprattutto chi dovrebbe avere in mano il governo del territorio. Non sono certo io a dirlo; altri ben più addentro e perciò autorevoli sanno e dicono che stiamo rincorrendo le emergenze, quando occorrono. Le priorità sono altre. Ciò non toglie che gli operai della provincia – li ho visti – fossero al lavoro, e i pompieri e sono certa quelli dei comuni. Ma ormai è tutta una rincorsa, aggravata dal cambiamento profondo del meteo, di cui non si è voluto tenere conto, mai. Erano tutti allarmismi, erano gli ambientalisti che facevano del terrorismo, e così via … Peccato per i figli e per i nipoti.

  5. …di solito si passa dal “bischero” (come lo chiami tu) alla guerra civile … difficile un altro per altri vent’anni

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