Spaghetti, pollo, e il gusto di un Bongusto diverso

DSCN3090senza tronchetto che Natale èChi se lo ricorda Alfredo Bongusto detto Fred?! Con la sua Frida (t’aggio voluto bene), la rotonda sul mare, dove ho ballato anch’io (e patito una congestione epocale), ma soprattutto gli “spaghetti, pollo insalatina (e una tazzina di caffè)” di un’italietta che pensavamo di aver lasciato alle nostre spalle… e invece riemerge davanti e intorno a noi, senza la poesia di quegli anni, ma come una specie di immiserimento collettivo, che ha poco a che fare con i soldi e molto con la tv becera e regressiva, con la politica che chiede al popolo di essere sempre più bue, con un bel pezzo di paese sbocconcellato da casette e fabbrichette, condoni e sanatorie, incurante e incapace di capire che cos’è la bellezza e dove stia la bontà.

Anche ieri mi dicevano “ma com’è bello, ma com’è buono; com’è tutto affascinante, qui da voi; che bel paese l’Italia, da noi hanno distrutto tutto…” 

Ma non mi lascio incantare da questo bel paese che si accontenta di ciò che viene lasciato agli occhi e ai piaceri del gusto oppure dai buoni pensieri che la terra – che ancora profuma – sa suscitare. Perché accontentarsi di bellezza e bontà sufficienti, quando esse potrebbero essere smisurate?

DSCN1574DSCN0769DSCN1762DSCN5846DSCN0770DSCN1548DSCN5866DSCN5873divoro anche la salviail cappone di Carlo e la mia mayonnaiseDSCN6167pinci al pluraleDSCN1508

2 pensieri su “Spaghetti, pollo, e il gusto di un Bongusto diverso

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