Pesce d’aprile a marzo

L’ho visto al Leccio, qui a Sant’Angelo, una manciata di sere fa, con una bella camicia di flanella, sui toni verdi turchesi – come una vigna a primavera (ma quest’anno le vigne sono parecchio indietro: Luciano Ciolfi oggi mi diceva “non hanno nemmeno cominciato a piangere”) – e mi è sembrato più in forma del solito, e l’abbraccio più caloroso, sotto gli occhi dei due amici e lo sguardo attento di sua moglie; sul tavolo la sua bottiglia che con quel guizzo sull’etichetta la cogli anche solo con la coda dell’occhio. Penso guarda un po’ cosa vuol dire essere un classico e dico – mentre getto uno sguardo circolare sulla tavola – “ah, bevete Soldera..”, sentendomi un po’ idiota mentre compito le parole. Però che peccato avere fretta, è una di quelle volte, più unica che rara,  in cui l’esser pitocca mi piacerebbe proprio. Be’, Gianfranco, che fai è marzo, per Bacco!in riserva

2 pensieri su “Pesce d’aprile a marzo

  1. Dalle mie parti è ancora presto perchè le viti piangono, ma quest’anno siamo davvero in ritardo sulla fioritura generale dei frutti e della campagna!!! Forse la natura mette in atto il detto chi va piano, va sano e va lontano….
    E non è un pesce d’aprile il fatto che Soldera è uscito dal consorzio del Brunello di Montalcino con la seria intenzione di commercializzare il suo Sangiovese come IGT.

    http://www.vinoalvino.org/blog/2013/03/alcune-riflessioni-sulluscita-di-case-basse-dal-consorzio-del-brunello-di-montalcino.html

    • Speriamo che il tempo atmosferico sia benevolo con la campagna. Speriamo che i tempi difficili (internazionalmente parlando) portino saggezza e visione ‘lunga’.

Rispondi